Tour de France 2026, la Visma|Lease a Bike attende spiegazioni per il controllo fatto a Jonas Vingegaard: “Abbiamo chiesto il perché a ITA e UCI”

Jonas Vingegaard non è più al Tour de France 2026 per via dell’infortunio riportato durante la tappa numero 15, ma quello che è capitato a lui, e anche al rivale Tadej Pogačar, nella notte fra sabato 18 e domenica 19 luglio, avrà evidentemente un lunghissimo strascico. Sia il danese che lo sloveno sono stati infatti oggetto di un controllo antidoping mirato notturno, con Vingegaard che ha ricevuto la visita degli ispettori alle 2, mentre la Maglia Gialla ha dovuto sottoporsi al richiesto test alle 5. Le modalità di quanto accaduto hanno sollevato inevitabilmente una raffica di polemiche, soprattutto dopo che è stata fatta filtrare la notizia che i controlli fossero stati “autorizzati da un giudice per via di seri e specifici motivi di sospetto”. 

La Visma|Lease a Bike, squadra di Jonas Vingegaard, ha fatto sapere di attendere chiarimenti rispetto a quanto successo. “Stiamo lavorando per capire perché siano venuti proprio di notte, a quell’ora – le parole del direttore sportivo neerlandese Marc Reef in un’intervista concessa a NOS Vogliamo più informazioni e risposte sia dall’ITA (Agenzia Internazionale Antidoping – ndr) sia dall’UCI (Unione Ciclistica Internazionale – ndr)“.

Reef aggiunge: “Non penso che ci sia stato un legame fra i controlli e la caduta di Jonas ed è un bene che questi controlli si facciano – il pensiero del tecnico della Visma|Lease a Bike – È una buona cosa per l’integrità del nostro sport, però con queste modalità le cose sembrano un po’ arbitrarie. Perché Vingegaard è stato svegliato alle 2 di notte e altri corridori hanno potuto dormire normalmente?“.

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